a) rafforzare il lavoro di denuncia delle violazioni dei diritti umani commesse da organi statali, governativi, militari o paramilitari, ecc.; questo rafforzamento si concepisce attraverso un contributo formativo nella promozione dei diritti umani nei ambienti giovanili; b) offrire una possibilità, attraverso mezzi professionali provati e sostenibili, alle alternative non violente di difesa dei diritti umani e di promozione della pace nel rispetto delle convenzioni internazionali o altri trattati di giustizia o ancora delle orientamenti delle chiese cristiane, ovvero: incoraggiare e sostenere le iniziative esistenti e sviluppare nuovi metodi di prevenzione attiva dei conflitti violenti; c) osservare i luoghi di conflitto e quelli che potrebbero diventarlo; d) incoraggiare, attraverso un sostegno in risorse umane e logistiche, progetti originali che si profilano nella dinamica dei punti sopra citati.