La cosa più importante prima
Per PMI e ONG non esiste una unica infrastruttura IT corretta. Il cloud riduce investimenti e manutenzione, un server proprio offre più controllo ma richiede manutenzione continua. In pratica una soluzione ibrida è spesso la più sensata, perché sposta le applicazioni standard nel cloud e lascia sistemi sensibili o particolari in locale.
Dalla nostra esperienza in oneICT emerge spesso che non è la tecnologia a decidere prima, ma la quotidianità dell’organizzazione. Se si vuole avere email, Office e collaborazione facilmente disponibili, spesso si finisce nel cloud. Se si hanno software specializzati, dati sensibili o requisiti chiari sul luogo di conservazione dei dati, serve una soluzione mista o un’operatività locale.
Come appare il Cloud per le PMI in pratica?
Il cloud computing cresce rapidamente nel mercato ICT svizzero, eppure poche aziende operano interamente nel cloud. Secondo PwC solo il 7% delle aziende svizzere ha adottato completamente il cloud, un altro 32% è ancora in fase di introduzione. Nella pratica quotidiana spesso è presente un mix: Microsoft 365 per comunicazione e collaborazione, insieme a contabilità, software di settore o archiviazione su server locale.
| Parametro | Cloud | Server proprio | Ibrido |
|---|---|---|---|
| Costi | Fee mensile per utente, nessun grande investimento | Alto investimento iniziale, poi manutenzione e sostituzione ogni pochi anni | Mix di entrambi |
| Manutenzione e aggiornamenti | Principalmente gestiti dal fornitore | A carico dell’organizzazione o del proprio partner IT | Condivisi |
| Accesso da mobile | Facile, da qualsiasi dispositivo | Solo tramite accesso remoto sicuro | A seconda dell’applicazione |
| Dipendenza | Da Internet e dal fornitore, inclusi cambiamenti di prezzo | Da hardware e know-how interno | Entrambi, ma distribuiti |
| Sede dei dati | Secondo fornitore, possibili data center svizzeri | Controllo completo | Dati sensibili possono rimanere locali |
| Tipicamente adatto per | Email, Office, collaborazione, software standard | Software specializzato, grandi volumi di dati, sistemi senza versione cloud | La maggior parte di PMI e ONG in transizione |
A cosa devono prestare attenzione le organizzazioni per la protezione dei dati?
Chiunque elabori dati personali resta responsabile, anche nel cloud. Valido sia per i dati dei clienti di una PMI sia per i dati dei membri di un’associazione o di una comunità religiosa. Prima del passaggio va chiarito dove sono conservati i dati, chi può accedervi e se esiste un contratto per l’elaborazione data.
I costi sono spesso sottostimati
Nel cloud, moduli aggiuntivi, aumenti delle licenze e un cambio di fornitore differito non compaiono spesso nelle stime iniziali. Per il server proprio, energia, sostituzioni, backup e soprattutto il tempo dedicato ad aggiornamenti e sicurezza sono spesso sottostimati. Proprio lì sorgono sorprese in piccole organizzazioni.
Quali domande aiutano a decidere la giusta infrastruttura IT?
- Quali applicazioni usiamo e esiste una versione cloud per esse?
- Quali dati trattiamo e quanto sono sensibili?
- Quanta competenza IT interna possediamo e chi si occupa di aggiornamenti e backup?
- Qual è il costo di un’interruzione e quanto tempo possiamo lavorare senza internet o server?
- Come si svilupperà l’organizzazione, ad es. nuove sedi, più dipendenti o lavoro mobile?
Dalle domande emerge spesso rapidamente un quadro realistico. Per email, Office e collaborazione, oggi il cloud è spesso la soluzione più semplice. Per applicazioni specifiche o dati molto sensibili, può rimanere sensato un server locale o un data center svizzero.
Perché conviene una migrazione graduale?
Una migrazione non deve avvenire in un solo passaggio. Si è rivelato utile iniziare con un’area ben delimitata come la posta elettronica o l’archiviazione dei file, per acquisire esperienza, e poi migrare altre applicazioni miratamente. È importante avere una ricognizione pulita di dispositivi, programmi, licenze e diritti di accesso.
Le piccole organizzazioni spesso si fanno assistere da un fornitore IT per questo. oneICT AG di Wallisellen supporta tipicamente PMI e ONG dalla consulenza e gestione progetto all’allestimento dell’infrastruttura e al supporto continuo. Il vantaggio sta meno nella tecnologia che nella visione d’insieme, perché la soluzione deve adattarsi all’organizzazione e non viceversa.
Domande frequenti
Quando è più utile una soluzione ibrida rispetto a una gestione cloud pura?
Devo chiarire la protezione dei dati nel cloud da solo?
Perché un server proprio spesso costa di più di quanto sembri inizialmente?
È possibile passare gradualmente dal server al cloud?
In definitiva, per le PMI non è determinante se i sistemi si trovano in una cantina o in un data center. L’importante è che l’IT funzioni in modo affidabile, resti sicuro e possa essere gestito con uno sforzo ragionevole. Chi cerca la giusta infrastruttura IT non deve iniziare dalla tecnologia ma dai propri bisogni.
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